GARDA ADRIATICOCapitolo 5: Dal Garda all’Adriatico in SUP a caccia di plastica e avventura nel “giardino di casa”.

Dopo anni di avventure in giro per il mondo per il semplice piacere dell'avventura, della scoperta di nuovi luoghi sparsi per il globo e dentro me stesso, è venuta l'ora di scrivere un nuovo capitolo del mio "libro", un capitolo "nostrano" che abbini allo spirito avventuriero che mi ha accompagnato in questi anni, un messaggio ecologico.
Stefano2 mesi ago230806 min

Il 17 settembre salperò dalla mia spiaggia di Pisenze a Manerba del Garda (Bs) alla volta del mare Adriatico e, per la prima volta, non sarò solo. Con me ci saranno altri due avventurieri “nostrani”, Ricky e Giorgio, due amanti dello sport e dell’outdoor che condividono con me la voglia di faticare e mettersi alla prova per creare questo viaggio documentario, lungo il quale racconteremo tramite i social ed  un mini documentario finale, lo stato del nostro grande lago e dei nostri fiumi. Guarderemo le cose da un punto di vista diverso, quello della persona qualunque che ama e rispetta il proprio ambiente, il tutto raccogliendo rifiuti lungo il tragitto.

Aggiornamento: Si unirà alla spedizione anche una ragazza, Arianna! lei ci seguirà in bicicletta lungo tutto il percorso fino all’adriatico!

Armati di tavole da SUP, tende e cibo, contenitori per lo sporco e retini, attraverseremo il lago di Garda fino a Peschiera dove ci immetteremo nel fiume Mincio per discenderlo fino al Pò per proseguire poi fino al mare Adriatico. Lungo il tragitto dovremo confrontarci con svariate dighe e salti, con i mostri che infestano le nostre acque (vedi topi o “pantegane” e pesci siluro), e soprattutto, per un solitario come me, la temutissima condivisione della tenda. Nei cinque giorni a nostra disposizione dovremo coprire una distanza di circa 250km, da Manerba all’Adriatico

DISCESA IN SUP DAL LAGO DI GARDA ALL'ADRIATICO

#PROTECT YOUR PLANET

Attraverso questa avventura vogliamo sottolineare l’importanza che ogni persona ha nella difesa dell’ambiente. Quante volte di fronte a persone che inquinano, magari semplicemente abbandonando un mozzicone di sigaretta o una bottiglia, rimaniamo indifferenti benché pensiamo sia sbagliato? Quanto possiamo contribuire tutti noi, persone comuni, a migliorare l’educazione ambientale nostra, dei nostri figli e delle persone che ci stanno accanto? A volte basterebbe poco, far notare un gesto, anche se fatto sopra pensiero, per proteggere il nostro pianeta.

Obiettivi

L’obiettivo di questo viaggio è esplorare questa natura da vicino, attraversarla, viverla, e non solo “intravederla da un ponte”; mostrarne la sua bellezza e la sua delicatezza, e soprattutto verificarne il suo reale stato di salute.   Non ci limiteremo a commentare e documentare, ma cercheremo di raccogliere tutti rifiuti possibili per poi portarli nei paesi che attraverseremo.

Lungo il percorso in caso di rifiuti troppo ingombranti ne prenderemo le coordinate e le comunicheremo alle autorità. Probabilmente non riusciremo a ripulire i nostri fiumi in cinque giorni, ma faremo del nostro meglio.

Una novità di questa avventura, nata dalla voglia di ripagare la natura che mi ospita nelle mie fatiche, è la creazione di un documentario. Sarò quindi attrezzato di camere che mi permetteranno di riprendere lungo il tragitto le meraviglie della nostra terra ma anche le nostre cattive abitudini.

Considerando che sarà il mio primo documentario, spero di riuscire a fare un lavoro meritevole della vostra attenzione,  e che le vostre condivisioni, mi auguro numerosissime,  possano sensibilizzare il maggior numero di persone possibile.

Il mio sogno sarebbe quello di riuscire a creare un documentario che venga diffuso nelle scuole, per poter mostrare a bambini e ragazzi la bellezza di questi posti, sapendo l’importanza che viene oggi riconosciuta ad una corretta educazione ecologica  in difesa della nostro unico e stupendo pianeta terra.

Se volete aiutarci ……condividete e passate parola.

grazie

 

 

 

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Quando passi ore a remare contro vento, o una burrasca ti sorprende nel bel mezzo di una traversata in mare aperto, non hai nessuno che ti può aiutare, ma quando finalmente trovi un porto sicuro e magari ti connetti ad internet e trovi i messaggi delle persone che ti seguono, ti assicuro che è il migliore degli aiuti che puoi ricevere, l’affetto e gli incoraggiamenti, sono la benzina che ti aiuta ad andare avanti anche quando credi di non farcela più…

 

Vi sono due razze di stupidi: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente.
Purtroppo io appartengo a entrambe.

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