Anatomia dell’irrequietezza

E se poi nasci con un difetto di fabbrica? no, niente di grave, solo un’estrema insofferenza verso tutto ciò che non è in movimento, come la propria vita?

Questo costante bisogno di novità, di cambiamento, di nuovi obiettivi che portino nuovi stimoli, per continuare ad andare avanti nella vita, pur sapendo che poi, solo per un piccolo istante, una frazione di tempo insignificante rispetto alla nostra vita, potrai essere veramente felice

E se ti accorgerai che questo istante cade solo quando sai che a breve ci sarà un cambiamento, solo quando sai che a breve avrai una nuova sfida ed una nuova possibilità di confrontarti con te stesso, solo allora e nemmeno un attimo prima capirai che sei difettato, che ti hanno montato un spirito che soffre di irrequietezza cronica. Ma dov’era il responsabile della qualità?

E se la vita è una continua lotta, una lotta tra la ricerca, la ricerca della verità, la ricerca di un proprio significato, perché non sai accontentarti delle spiegazioni che hai in tasca, ne tanto meno di quelle alternative, perché in fondo, quello che vuoi, non è la verità, ma è solo continuare a cercarla, perché la verità è unica e personale, non è oggettiva e la verità sta nella ricerca della stessa… Ma in ogni lotta che si rispetti  vi è un antagonista, qualcosa che ti ostacoli nella tua missione, come una droga che ha molte forme ed un solo obiettivo, quello di sedarti e di distrarti, una droga che può essere l’erba, può essere la TV, internet, i videogiochi, la politica, una continua lotta contro questi oppiacei che placano gli animi, che ci distraggono e che ci fanno dimenticare il nostro obiettivo, la nostra ricerca, la nostra irrequietezza.

Non la verità di cui ci si crede in possesso , ma il sincero sforzo per giungervi determina il valore dell’ individuo … l’ illusione del possesso rende pigri e presuntuosi ; solo la ricerca tiene desti ed insonni .

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